Dante 4.0

L’insegnamento della Commedia a scuola? Un docente che, spesso tra gli sbadigli o, peggio, le chiacchiere, commenta i canti dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso (auguri), cercando di catturare l’attenzione dell’uditorio, abituato a ben altri testi, a ben altri argomenti.  La combinazione Dante-generazione Z (la generazione di gamers che ha preso il posto dei millenials) può dare sì buoni risultati con un docente preparato, motivato e che riesca ad appassionare allo studio del capolavoro della letteratura italiana. Ma a volte non basta.

In teoria, con Dante si dovrebbe vincere facile. Chi non ricorda con emozione (e un pizzico di malinconia) l’insegnante di Lettere del liceo che recitava i versi di Inferno V, che immortalano nell’eternità i personaggi di Francesca da Polenta e Paolo Malatesta? Come rimanere indifferenti di fronte alle terzine che seguono?

Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante

In realtà, questo discorso vale per i più memorabili episodi dell’Inferno, cantica amata dagli studenti che apprezzano le vicende appassionanti a sfondo politico e amoroso del Duecento e del Trecento e sono divertiti dal contrasto tra le anime dei dannati e Dante, accompagnato da Virgilio. L’entusiasmo si smorza però subito, al quarto anno, nell’approccio con il Purgatorio, cantica più raffinata e pervasa da riflessioni sull’arte e sulla letteratura, per ridursi al lumicino con la terza cantica, il Paradiso che, giustamente, Dante indirizzava a un pubblico più dotto, non sicuramente ai poveri alunni di quinta superiore, messi di fronte ai versi del Sommo Poeta magari alla quinta ora di una lunga mattina sui banchi…

Voialtri pochi che drizzaste il collo
per tempo al pan de li angeli, del quale
vivesi qui ma non sen vien satollo,

metter potete ben per l’alto sale
vostro navigio, servando mio solco
dinanzi a l’acqua che ritorna equale.

Quali soluzioni? Ripetere la strada dei nostri insegnanti o munirsi di impegno e cercare soluzioni altre, che coinvolgano quella tecnologia che scandisce ogni secondo della vita dei nostri studenti? Pare ovvio che la seconda scelta possa avere qualche chance di riuscita…

Un modo per rendere più coinvolgente l’insegnamento e l’apprendimento di Dante e, nello specifico della Commedia, opera narrativa per eccellenza è unire il valore culturale indiscutibile dell’opera alla sua espansione multimediale, avvalendosi anche della fortuna che i versi danteschi hanno avuto nelle arti figurative per creare delle narrazioni multimediali di forte impatto. Così letteratura, arti figurative e digitale concorrono per la creazione di prodotti multimediali che promuovono anche competenze di cittadinanza (imparare a imparare, selezionare l’informazione, progettare) e quella competenza digitale che stenta a essere promossa nel pur valido sistema scolastico italiano.

La classe 4A del liceo linguistico, nell’anno scolastico 2018-2019, ha scoperto le potenzialità dell’Inferno dantesco in ambito informatico, grazie ad Adobe Spark Page e Adobe Spark Video (Adobe Spark ). Adobe Spark è una soluzione molto interessante, rivolta a chi è a digiuno di programmazione, per creare semplici storie di impatto grafico: consente di creare nel browser pagine dalla grafica accattivamente e video animati con pochi click, se si sceglie l’applicazione Video. Inoltre consente di integrare al suo interno altre app, quali ThingLink, oppure video da Youtube. Il risultato, se si raggiunge una certa padronanza con la risoluzione dell’immagine (che deve essere ad alta definizione) e limitazione del testo, è veramente pregevole. In poche ore gli studenti possono creare delle narrazioni multimediali, sfruttando i format preconfezionati che Abobe fornisce anche nella versione free.

Adobe Spark consente inoltre la scrittura collaborativa, se si condivide il link della  narrazione multimediale o del video con i compagni del proprio gruppo e si imposta il comando edit: le attività, svolte in classe con il laboratorio mobile del liceo linguistico, sono infatti proseguite in modalità blended con la semplice condivisione del link.

Un modo facile ed economico per ottimizzare i tempi e permettere la collaborazione anche di studenti che vivono a kilometri di distanza.

Ecco alcuni dei lavori più riusciti, premiati con valutazioni eccellenti. Cliccate sul link sotto l’immagine per scoprire i prodotti multimediali dei ragazzi di 4A!

Inferno XV: i sodomiti e Brunetto Latini

Sodomiti.png

https://spark.adobe.com/page/0vgKM7X8nXm2K/

Inferno XIX: i simoniaci e papa Niccolò III

SImoniaci.png

https://spark.adobe.com/page/Ywu56KRseGfdv/

Inferno XXV: Vanni Fucci e i ladri

Vanni Fucci.png

https://spark.adobe.com/page/0y3v7nBJ5Ft3t/

Inferno XXIII: i frati gaudenti

2019-12-02 15_31_50-Window.png

https://spark.adobe.com/video/G6iRjz8P0gRDz

Prof. Matteo Zenoni

Referente del progetto

I prodotti multimediali sono a cura degli studenti dell’attuale 4A, che ringrazio

 

 

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