L’EUROPA E LA SCUOLA

Due mondi apparentemente diversi si incontrano

Venerdì 18 marzo 2022 abbiamo avuto il piacere di incontrare l’onorevole Marina Berlinghieri, vicepresidente della Commissione politica dell’Unione Europea e impegnata anche in Italia con il PD come membro della Camera dei Deputati (si occupa di gestire gli interventi in aula). Sin da ragazza è sempre stata affascinata dal mondo della politica; ha mosso i primi passi all’interno di Azione cattolica, ma solo in un secondo momento, nel 2007, le si presentò l’opportunità di candidarsi alle primarie del Partito Democratico.

L’intervista

Cosa ne pensa della nostra generazione? Quali aspettative ha riguardo il nostro futuro e ciò che faremo quando il mondo sarà nelle nostre mani? Quale consiglio si sente di darci?

Avendo iniziato a insegnare nelle scuole all’età di 19 anni, sono sempre stata a contatto con i giovani e, soprattutto in questo periodo dove i vostri sogni sono più difficili da realizzare rispetto a qualche anno fa, vi ritengo molto più maturi e consapevoli delle vostre responsabilità di quanto lo fossimo noi un tempo; ho molta fiducia in voi. Il consiglio principale che mi sento di darvi è quello di avere ben chiari i valori a cui dare più importanza, e considerandoli quindi come priorità. Tramite questi nostri ideali dobbiamo essere in grado di gestire le varie situazioni secondo quello che siamo noi.

Tratta dal “giornale di Iseo e del Sebino”, 11-01-2016

Lei ha lavorato su una legge riguardo la parità di genere e la valorizzazione del ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni. Crede di aver dovuto faticare di più rispetto ai suoi colleghi maschi poiché è evidente che il numero delle donne in politica è notevolmente inferiore a quello maschile?

Personalmente non ho mai avuto la percezione di aver fatto più fatica nel raggiungere la mia posizione attuale rispetto ai miei colleghi uomini. Nel momento in cui mi sono candidata vigeva già la legge sulle quote rosa, con la quale si era ottenuto un bilanciamento tra generi che non ci faceva sentire penalizzate. Mi ritengo “fortunata”, sotto questo aspetto, poiché sono consapevole del fatto che la disparità non sia stata eliminata completamente in tutte le professioni; rispetto a una media generale in Europa, l’Italia è più arretrata.

Vista l’attività che nel 2019 ha svolto in relazione alla modifica della legge sulla violenza contro le donne e visto il suo interesse in relazione alla disparità di genere, quali sono stati gli eventi o le ragioni che l’hanno motivata a intervenire su questo particolare argomento?

L’Italia è un Paese con tanti episodi di questo genere; la legge sulla violenza sulle donne, nel 2019 è stata modificata introducendo nuove norme con lo scopo di aiutare, assistere e proteggere le vittime. Infatti, anche nelle nostre zone, come ad esempio all’ospedale di Esine, è attivo il Codice Rosa: quando una donna arriva in pronto soccorso per denunciare e farsi curare, viene messo in atto un procedimento specifico per tutelare, monitorare e prevenire episodi di questo genere. Solitamente, per rassicurare la vittima, la situazione viene gestita da un maresciallo donna e in caserma, viene riservata un’apposita stanza per ospitare la donna.

Parlando di Europa, lei nel 2020 ha lavorato su una legge per la tutela e la fruizione del patrimonio culturale europeo. Anche in relazione a ciò, quali sono, secondo lei, le caratteristiche di un buon cittadino europeo? Perché è importante esserlo?

Essere cittadino europeo significa tutelare l’Unione in cui viviamo e metterci in gioco per migliorarla, così facendo potremo assicurare una società più giusta e uguale per tutti. In questo periodo difficile a causa dell’attuale guerra, l’ Unione Europea ha un ruolo molto importante poiché deve fare scelte fondate sulla pace; spero vivamente che questo conflitto non metta a rischio tutti quei valori grazie ai quali l’Europa è riconosciuta nel mondo come un simbolo vivente di un tipo di società democratica che garantisce al popolo il lavoro, la sanità e gli enti pubblici.

Tratta da “Area Dem”, 26-04-2022

Concludiamo l’intervista ringraziando e salutando cordialmente l’Onorevole per la sua disponibilità nel rispondere esaustivamente alle nostre domande. Abbiamo trovato questo incontro come una possibilità per comprendere ed essere più consapevoli sulla società in cui viviamo, del compito che abbiamo in quanto cittadini europei e dei comportamenti che possiamo mettere in atto per migliorare ancora di più il mondo in cui viviamo.

Laura Spatti, Giulia Martinoli, Alessia Bertoli, classe 2B.

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